Art. 1
È costituita l’ASSOCIAZIONE PUGLIESE PER L’AIUTO AL GIOVANE DIABETICO, fondata sui principi della solidarietà sociale e del volontariato e caratterizzata dalla partecipazione democratica di tutti i Soci alle domande dell’Associazione.
Art.2 …. (omissis)
Art.3 …. (omissis)
Art. 4
L’Associazione, è apartitica, non persegue fini di lucro, la sua struttura è democratica e
si fonda:
• sulla condivisione delle situazioni di bisogno in cui si vengono a trovare i bambini ed i giovani colpiti dalla malattia diabetica nonché dalle loro famiglie;
• sul disinteresse e la gratuità nello svolgimento delle attività e nella prestazione dei servizi, senza strumentalizzazione alcuna e nel pieno rispetto della dimensione umana;
• sulla necessità politica di denunciare le situazioni d’ingiustizia e di lottare per rimuovere le cause che generano circuiti d’emarginazione e di discriminazione sociale, attraverso un’opera di prevenzione e una costante ricerca di nuove forme d’intervento;
• su un diretto impegno nel civile e la disponibilità a forme di collaborazione con l’iniziativa pubblica e con le forze sociali.
L’Associazione, a base regionale, si propone di promuovere e stimolare tutte le iniziative
a favore:
del bambino e giovane diabetico neo diagnosticato e non e delle loro famiglie; dei bambini e giovani a “rischio” e delle loro famiglie, anche non iscritti all’Associazione, sotto il profilo della prevenzione, della diagnosi precoce, del trattamento e riabilitazione delle complicanze derivanti dalla patologia diabetica senza tralasciare iniziative d’educazione socio sanitaria rivolta a tutta la popolazione pugliese.
Più in particolare, l’Associazione si propone di concorrere ad assicurare ad ogni giovane diabetico il diritto al trattamento ottimale e alla realizzazione di una vita “normale”.
A tal fine l’Associazione curerà:
• di favorire la realizzazione di un’assistenza globale al bambino e al giovane diabetico attraverso la creazione di servizi specializzati nelle terapie appropriate da prestarsi possibilmente in “ospedali di giorno”, e in via ambulatoriale;
• di organizzare corsi residenziali (campi scuola) per la verifica del grado d’autogestione acquisita dall’adolescente con il diabete fuori delle pareti domestiche e lontano dall’ambiente ospedaliero;
• di concorrere a promuovere lo sviluppo e la diffusione delle ricerche e conoscenze scientifiche nel settore del diabete mellito IDDM con il progressivo allineamento collaborativo a quanto si realizza in altre regioni italiane e in altri paesi, favorendo la formazione di personale medico e paramedico specializzando nell’assistenza al bambino e giovane diabetico e il coordinamento d’iniziative aventi tali fini. A tale scopo potranno essere istituite borse di studio di specializzazione e aggiornamento e altri tipi d’incentivazione;
• di sollecitare, nell’ambito del proprio territorio, I’intervento e la collaborazione delle Autorità, di Enti, d’Istituzioni, Società e privati cittadini, per il reperimento di mezzi e la produzione d’iniziative di carattere sociale e legislativo attinenti agli scopi della Associazione;
• di ricercare e di favorire la soluzione dei problemi dell’inserimento del bambino e del giovane diabetico nella vita scolastica e nel sociale, curando in particolare la diffusione di informazioni ai familiari interessati, ai medici, agli insegnanti, agli operatori sociali e sanitari, agli Enti pubblici e privati su ogni argomento riguardante il diabete mellito e la prevenzione alla salute, anche attraverso la organizzazione di congressi, di giornate di studio e la pubblicazione di opere a carattere divulgativo, oltre ad altre iniziative di carattere assistenziale e di sostegno a favore dei singoli soggetti in concomitanza con situazioni particolari secondo la specificità richiesta dal caso;
• di favorire la promozione di rapporti con ogni altra organizzazione o associazione aventi finalità istituzionali analoghe o affini;
• di favorire al proprio interno la formazione di sezioni nell’ambito della Regione Puglia allo scopo di rendere sempre più concreti e dinamici i rapporti tra la popolazione interessata al problema che l’Associazione intende avviare a soluzione e le Autorità, Enti, Istituzioni;
• di promuovere e favorire iniziative di carattere educativo e culturali su contenuti attinenti alle finalità dell’Associazione, in base alla considerazione che le possibilità di affrontare con serietà ed impegno i problemi, ardui sotto certi aspetti, cui l’Associazione si accinge, sono strettamente legati al contenuto culturale nel quale si dovrà operare. L’Associazione potrà svolgere qualunque attività affine a quelle sopra elencate e comunque connessa alle finalità di assistenza a favore dei bambini e giovani diabetici e delle loro famiglie anche non iscritte all’Associazione.